La riposto, ricordo che l'AdE per rispondere all'interpello ha 90 gg di tempo
Secondo me è mal posto il quesito: è ovvio che l'operazione di cambio di per sè non è soggetta a tassazione. Dovrebbe essere soggetta a tassazione l'eventuale plusvalenza (se avevi acquistato quei bitcoin per meno euro di quelli per cui li hai rivenduti) o tutta la somma se l'hai ricevuta in pagamento per qualcosa. Infine se li hai ricevuti in pagamento, tenuti in bitcoin e poi convertiti in euro dopo che sono aumentati di valore, i due punti di cui sopra si dovrebbero combinare (tassazione sulla somma base, al valore di quando li hai ricevuti, in base alla categoria di reddito che rappresentano più tassazione sulla parte che rappresenta la plusvalenza).
Il solo fatto di convertirli in euro non è operazione soggetta a tassazione (esempio li ricevi in pagamento per il tuo lavoro, ma dichiari già a parte il reddito equivalente in euro e li converti subito. Pagherai le normali tasse su quel reddito ma non paghi una seconda volta la mera conversione).
Il tutto ovviamente in teoria e a rigor di logica.