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Board Italiano (Italian)
Re: Fisco / Tasse / Legge sul Bitcoin
by
ghibly79_temp
on 02/04/2017, 13:45:57 UTC
a breve presenterò questo interpello:


RACCOMANDATA A/R

Mitt: xxxxxxxxx
via xxxxxxxxxx
xxxxxx xxxxxx
tel. 3xxxxxxxx
pxxxxxxxxx@gmail.com


Oggetto:                                     INTERPELLO ORDINARIO


Spett.le Agenzia delle Entrate
sono il Sig. xxxxxxx nato il xxxxxx a xxxxxxx e residente in via xxxxxxx , 21050  xxxxxx , codice fiscale Gxxxxxxxxxxxxx , lavoratore dipendente
In data xx dicembre 2016 ho scambiato xxxxx  BITCOIN in xxxxxx  EURO utilizzando il sito di scambio https://www.bitstamp.net  , che risulta essere regolamentato secondo le norme Europee come riportato da ANSA :
 http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/business_wire/2016-04-25_1251311625.html
Ho quindi disposto il prelievo di xxxxxx euro verso il mio conto corrente personale IBAN xxxxxxxxxxxxxx  presso Banca  xxxxxxxx sede di xxxxxxxx
Desidero sapere se questa operazione è soggetta a tassazione e come devo dichiararla.
La mia ipotesi è che non sia soggetta a tassazione , come indicato nella Risoluzione n.72/E emessa dalla Direzione Centrale Normativa della Agenzia delle Entrate di Roma in data 02/09/2016
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/risoluzioni/archivio+risoluzioni/risoluzioni+2016/settembre+2016+risoluzioni/risoluzione+n.+72+del+02+settembre+2016/RISOLUZIONE+N.+72+DEL+02+SETTEMBRE+2016E.pdf
 ove si legge:
 “...Per quanto riguarda, la tassazione ai fini delle imposte sul reddito dei
clienti della Società, persone fisiche che detengono i bitcoin al di fuori
dell’attività d’impresa, si ricorda che le operazioni a pronti (acquisti e vendite) di
valuta non generano redditi imponibili mancando la finalità speculativa... “.


La riposto, ricordo che l'AdE per rispondere all'interpello ha 90 gg di tempo

Secondo me è mal posto il quesito: è ovvio che l'operazione di cambio di per sè non è soggetta a tassazione. Dovrebbe essere soggetta a tassazione l'eventuale plusvalenza (se avevi acquistato quei bitcoin per meno euro di quelli per cui li hai rivenduti) o tutta la somma se l'hai ricevuta in pagamento per qualcosa. Infine se li hai ricevuti in pagamento, tenuti in bitcoin e poi convertiti in euro dopo che sono aumentati di valore, i due punti di cui sopra si dovrebbero combinare (tassazione sulla somma base, al valore di quando li hai ricevuti, in base alla categoria di reddito che rappresentano più tassazione sulla parte che rappresenta la plusvalenza).

Il solo fatto di convertirli in euro non è operazione soggetta a tassazione (esempio li ricevi in pagamento per il tuo lavoro, ma dichiari già a parte il reddito equivalente in euro e li converti subito. Pagherai le normali tasse su quel reddito ma non paghi una seconda volta la mera conversione).

Il tutto ovviamente in teoria e a rigor di logica.