La clausola sulle quote invendute non era prevista all'inizio dell'IPO . Non voglio assolutamente dare a pensare (io non lo penso minimamente) che ci sia stata malafede.
Poi è stato scelto che le quote sarebbero rimaste di proprietà della società (a IPO iniziata). Poi si è specificato invece che i dividendi vanno al fondatore e così anche il diritto di voto.
La differenza non è di poco conto se consideriamo anche che si rischia di avere un singolo azionista con + del 60%.
Le quote restano in disponibilità di Bertani per destinarle alla vendita (già lo abbiamo scritto).
Non è possibile prevedere titoli neutri (che non hanno diritto di voto) in quanto chiunque potrebbe fare una "scalata ostile" non detenendo la maggior parte della proprietà.
E non è possibile mettere i dividendi in cassa perché sarebbero sprecati, in quanto non suddivisibili tra gli azionisti "con nome".
A piè lista andrebbe anche lucidamente valutata la logica del contrario: non è che adesso perché uno fa la IPO su TheRockTrading e vende 5 azioni su 100000, poi deve regalare tutto a chi possiede quelle 5 azioni eh

Forse dovremmo tutti dare retta a Marnem ( = è un'iniziativa di privati, come Avalon, come Asicminer, come Ukyo, ma anche come decine di altre iniziative positive, come Zephir o John. K, o Localbitcoins), e pensarla diversamente.
Non siamo qui a chiedere soldi, siamo qui ad offrire un'opportunità.