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Re: BITCOIN PUMP!
by
Plutosky
on 07/10/2019, 19:09:20 UTC


Ne parlava Plutosky.


La lesione del diritto è data dalla commistione tra perdita artificiale e verticistica del valore e assenza per legge di alternative

Quote

Perché la moneta non è propriamente un bene, è un semplice contratto sociale come ho scritto sopra.

Che cerca di fornire un particolare servizio: invece di lasciarti con il frutto del tuo lavoro che magari a te non serve e che naturalmente tende a perdere di valore nel tempo, ti consente di congelare artificialmente quel valore per un po' di tempo. Tutto lì.
Ma pensare che fra molti anni quel lavoro verrà ancora riconosciuto, anzi che in generale il suo valore sarà aumentato, per me è sbagliato.

Immagina cosa succederebbe in Italia nel 2080 (ma anche oggi) con i 1.400 miliardi di euro presenti al momento nei vari conti correnti / conti deposito se i legittimi proprietari li conservassero per 60 anni e decidessero di riscuotere i loro crediti tutti in una volta: cosa pensi succederebbe al potere d'acquisto dell'euro?

Lo sappiamo tutti che tutta quella ricchezza reale non esiste oggi e forse non esisterà nemmeno in un futuro.

Chi in cambio del proprio lavoro accetta denaro che non consuma in tempi ragionevolmente brevi in pratica dona una parte del proprio lavoro alla società a fondo perduto.

Non dovrebbe essere nè giusto né sbagliato: dovrebbe essere il mercato a decidere.

Una moneta naturale, anche la più "hard", non tenderebbe mai ad apprezzarsi in eterno.

Il prezzo dell'oro è diminuito nel corso degli anni 80, stabile nei 90, cresciuto dopo il 2000 e diminuito di nuovo dopo il 2011.

L'unico bene il cui valore decresce sempre, che tende inesorabilmente a zero, è quello delle monete fiat.

Non c'è nulla di naturale in questo processo, è un percorso guidato a distanza e reso possibile dal regime di monopolio.

Questa perdita di valore non è naturale, è artificiale. Questo è il vero "sbaglio".

Una perdita che non ha nulla a che vedere con la funzione della moneta e con il "contratto sociale", ma che ha molto, moltissimo, a che vedere con la tutela con un gruppo di soggetti che andrebbero invece socialmente condannati: i debitori (soprattutto quando sono debitori con soldi non loro, come nel caso dei debiti pubblici).