Avevo letto qualche tempo fa - forse su TG non ricordo bene - che l'unico vantaggio concreto (data l'assoluta attuale incertezza normativa interpretativa) del dichiarare in RW non sia tanto legato al delta per il calcolo plus, ma per dimostrare a posteriore che con un cash out non sarebbero fondi di provenienza illecita.
Cerco di spiegarmi meglio.
L'attuale interpretazione AdE sappiamo che obbligherebbe a dichiarare in RW. Se uno NON lo facesse e poi magari tra due ani facesse cash out con un prezzo molto diverso da quello attuale (es. i 200k che citate) qualcuno potrebbe dire: e questi da dove saltano fuori? con sospetti, una segnalazione, e probabilmente qualche domanda poco piacevole.
Si ma i funzionari dell'ade devono mettersi in testa che saranno loro a dover cercare legami con la mafia, ndrangheta, trafficanti di organi, pablo escobar, adolf hitler o il kukuxclan
Non è che io ricevo dei bitcoin sporchi e automaticamente sono colpevole. Posso averli ricevuti perché ho acquistato qualcosa di legittimo. E potrò provarlo, o anche se non potrò provarlo, dovranno trovare un collegamento tra me e i soldi sporchi in "real life", fuori dalla blockchain. Dovranno indagarmi. E non è che si possano aprire fascicoli totalmente random, le indagini hanno un costo sia in termini monetari che anche di ore/lavoro.