Coindesk non vuole ammettere l'importanza del mercato cinese per il prezzo del bitcoin.
Si capisce: una venture che dipenda dal prezzo del bitcoin, come il fondo SMBIT della SecondMarket o un fabbricante di ASIC per minerazione, difficilmente troverebbe investitori e clienti se ammettesse che il valore dei suoi titoli dipende dallo stato di spirito di alcune migliaia di piccoli negozianti e lavoratori negli antipodi che non hanno nessuna utilità per il bitcoin oltre che come articolo per day-trading. Un stato di spirito che può cambiare radicalmente da un momento all'altro. E sono queste imprese che pagano la spesa e rendita di Coindesk, e degli altri mezzi di informazione del "mondo Bitcoin".
Quasi tutte i grandi cambiamenti di prezzo dal dicembre 2013 in qua sono stati causati da fatti in Cina che hanno importanza solo pei cinesi, come i decreti della Banca del Popolo Cinese e le successive chuisure dei mezzi di deposito di yuan delle borse per scambio BTC/CNY. Dall'altra parte, sembra che fatti di grande rilievo per il bitcoin fuori China non abbiano nessun effetto nel suo prezzo.
Ma ci creda chi vuole...