In un'analisi costi-benefici più un miner è potente, e quindi più sarebbe potenzialmente capace di prendere il controllo di bitcoin, e più ha da perdere economicamente se questo avvenisse. E' questo meccanismo di incentivazione economica al comportamento onesto che è la più geniale invenzione del processo di consenso distribuito.
L'unico punto debole di questo ragionamento è che l'incentivo economico da solo potrebbe non essere garanzia sufficiente nel caso in cui i miner diventassero molto/troppo pochi e il comportamento autolesionistico di uno fosse sufficiente a mandare tutto all'aria.
Esempio 1): il dittatore che spinge il pulsante di una bomba atomica che porterà a una guerra di distruzione anche per il proprio Paese non sta ragionando in termini razionali, anzi.
Esempio 2): se sali su un aereo ti aspetti che il pilota piloti l'aereo con attenzione perchè ne va in primo luogo della sua stessa vita, purtroppo può accadere che in preda a qualche disturbo decida di schiantarsi volontariamente contro una montagna trascinando con sè tutti i passeggeri.
La morale è che in una moltitudine di persone si dà per scontato che almeno la maggioranza decida sempre in modo razionale o perlomeno in modo non evidentemente autolesionistico-antieconomico. E' questa la garanzia/speranza della decentralizzazione (se pensiamo alla attuali democrazie le cose non vanno purtroppo sempre proprio così ma questo è un altro discorso).
Ma quando da una moltitudine si passa a 2 o 3 individui la situazione cambia notevolmente, sul comportamento del singolo non è possibile fare alcuna previsione, uno potrebbe "impazzire" e bruciare tutto il sistema in modo del tutto irrazionale economicamente parlando senza che gli altri siano sufficientemente forti per fermarlo.
Quindi va benissimo l'incentivo economico al comportamento onesto e va benissimo la separazione massima tra potere esecutivo e potere legislativo (miner / full node) cui alludevi in un tuo post precedente.
Rimane la questione di come proteggersi dall'imprevidibilità che a livello di singoli individui è sempre possibile e che inizia a diventare un problema reale man mano che i miner diventano molto meno numerosi. Non solo può succedere che qualcuno di essi impazzisca letteralmente, può anche accadere che diventi target di attacchi personali (o alla famiglia).
Concentrare nelle mani di pochi un grosso potere li espone molto in prima persona a differenza di quanto accade in una rete di molte migliaia di partecipanti.
Io confido per questo che il processo di centralizzazione del mining comunque non raggiunga mai livelli eccessivi, altrimenti il tuo discorso sull'incentivo economico diventa improvvisamente una garanzia troppo debole.
Si passerebbe in tal caso dal doversi fidare del comportamento non autolesionistico della maggioranza di una moltitudine di individui (evento molto probabile) al doversi fidare del comportamento non autolesionistico di A, B e C (evento del tutto imprevedibile).
Trustless nel contesto bitcoin vuol dire letteralmente non doversi fidare di nessuno
in particolare ma vuol dire al contempo fidarsi della maggioranza di una moltitudine di persone sconosciute, perchè in una moltitudine (da qui il valore della decentralizzazione) emerge con ogni probabilità la tendenza volta alla massima soddisfazione economica personale e su questa si basa in ultima analisi questa fiducia "trustless".