Una perdita che non ha nulla a che vedere con la funzione della moneta e con il "contratto sociale", ma che ha molto, moltissimo, a che vedere con la tutela con un gruppo di soggetti che andrebbero invece socialmente condannati: i debitori (soprattutto quando sono debitori con soldi non loro, come nel caso dei debiti pubblici).
Per questo il premio nobel Frederick Hayek ha tanto seguito presso quelli cui interessa la parte "monetaria" di Bitcoin.
https://mises.org/library/hayeks-plan-private-moneyHayek proponeva di aprire alla concorrenza l'emissione di moneta, essenzialmente immaginava, unica cosa possibile ai suoi tempi, la moneta di origine bancaria.
https://en.wikipedia.org/wiki/The_Denationalization_of_Moneyhttps://nakamotoinstitute.org/static/docs/denationalisation.pdfHayek argues that, if only government obstacles were removed, the free market would provide the optimal quantity (and variety!) of monetary products. Just as the forces of competition lead to low prices and superior quality in every other line, so too would competition in the "fiat money industry" lead to monies that were infinitely better than their government-produced counterparts. For example, the private monies would be far more stable in their purchasing power, would be harder to counterfeit, and would be available in more convenient denominations.
Oggi non sarebbero più monete di origine bancaria, ma crittovalute.
Buona lettura.