Se ho capito bene, i soldi sei arrivato in tempo a trasferirteli sul conto bancario.
Al massimo ti chiuderanno l'account paypal, quindi se tu ti ritieni la parte offesa, tu i soldi non sei tenuto a restituirli a paypal se non lo vuoi fare.
Vedi, queste sono le cosiddette "clausole vessatorie" di un contratto, e per avere valore legale, devono essere firmate per 2 volte in calce al contratto.
Con PayPal il contratto avviene online, e non ha pertanto valore legale la clausola vessatoria, in quanto non è firmata 2 volte...
Al massimo ti possono telefonare, mandare email e fare solo una pressione psicologica... Ma per l'esecutività forzosa del prelievo della somma, dubito fortemente possano mai averla..
Si, questo 10 anni fà... forse.
E' vero che il semplice "click" su un accetta in fase di registrazione non garantisce l' identità di chi stà "firmando". E' per questo che poi vengono avviate, da parte di Paypal, le pratiche di autenticazione, ovvero l' invio cartaceo di una lettera al nome ed indirizzo indicato, inserimento e verifica di una carta di credito al nome prestabilito, numero di telefono, ecc ecc
Tutto questo è sufficiente ad avviare una pratica di recupero crediti nel caso in cui il bilancio si chiuda in negativo.
Paypal però segue una politica al risparmio, nel senso che comunque avviare una pratica di recupero internazionale ha dei costi elevati e quindi per i piccoli importi si limitano a chiudere l' account, considerando il credito in perdita di esercizio.
E' anche vero che se la somma è "importante" e Paypal arbitrariamente ha rimborsato il truffatore, l' unica strada è denunciare sia il truffatore che Paypal stessa in modo da non farsi trovare impreparati e cercare di uscirne al meglio possibile.
FaSan