rientra nel normale caso di capital gain da trading, gia' regolamentato (per cui non serve un interpello, e infatti questo interpello non riguarda questa categoria)
allora non ho capito neanch'io: l'articolo dice che l'interpello riguarda
acquisti e vendite. Quello che indichi come trading non è altro che un acquisto seguito da una vendita. Quindi dove sta la differenza? Il punto non dovrebbe essere che il bitcoin non è equiparato a un asset finanziario tradizionale, su cui si può fare trading?
Boh, forse sono io a fare casino...
L'interpello riguarda un'azienda che si mette a fare da exchanger, il pubblico compra e vende da tale azienda.
Poi c'è il caso del privato che compra e vende dalle piattaforme varie per speculare, che non c'entra con l'interpello ed è gia' (in teoria) regolamentato: un semplice trader che al posto che speculare sul prezzo delle babane specula su quello del bitcoin e quindi viene tassato come capital gain. Con tutti i casini del caso che evidenziavo quando si tratta di documentare pero'.
P.s.: Lascia perdere quello che dice l'articolo che è confusionario e fuorviante, leggi dirtettamente l'interpello. Ho fatto quel riassunto appunto perche' regna la confusione pure su molta stampa.