1. l'agenzia delle entrate afferma che comunque per un privato non sussiste finalità speculativa, quindi non starei a farmi problemi, se dicono qualcosa gli faccio vedere l'interpello, me l'avete detto voi cit.
Sbagli, intendono solo le operazioni di cambio, come ti ha detto zuon, ovvero li cambi senza plusvalenza (cosa abbastanza impossibile vista la volatilità ma vabbeh

).
Ovvio che se ci operi anche da privato avendone un guadagno questo conta come reddito: in base al tipo di operazione dichiarerai in modo diverso: capital gain, redditi diversi, ecc, caso per caso. Se superi la soglia annua dell'imponibile ovviamente.
Nota a margine: i bitcoin non li detenete "a casa", nel wallet avete le chiavi private. Bitcoin di per sè non è qualcosa che può trovarsi in qualche luogo fisico, è un'astrazione matematica del potere di spesa che avete in mano possedendo il controllo di indirizzi con degli inputs spendibili, e il "database" che tiene traccia di questo potere di spesa è distribuito a tutti i nodi del mondo, non custodito in qualche banca che fa capo a qualche stato.
Qui sarebbe interessante capire l'interpretazione legale/fiscale della cosa, al di là della realtà tecnica.